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sabato, 22 Febbraio, 2020
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Nona edizione premio OPI BAT 2018 vinto dalla tesi sul nuovo metodo di valutazione del paziente con trauma cranico

Continua l’appuntamento dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT che in occasione della Giornata Internazionale dell’Infermiere, celebrata lo scorso 12 maggio, ha voluto premiare le migliori tesi di laurea che abbiano lasciato una significativa impronta nel sistema salute.

Il premio per la migliore tesi, giunto oramai alla nono anno consecutivo dall’ideazione, ha l’obiettivo di stimolare la crescita della ricerca infermieristica. Quest’anno però cambia un po’ l’orientamento del premio, perché è il primo da quando siamo diventati Ordine, e per noi è un bel traguardo. Gli elaborati, originali ed inediti, – continua il presidente OPI BAT Papagni – devono essere un punto chiave per lo sviluppo della disciplina infermieristica per effettuare interventi assistenziali di documentata efficacia nel sistema salute”.

Il riconoscimento del vincitore della migliore tesi di ricerca è stato dedicato quest’anno, alla prematura scomparsa del Collega ed Amico Infermiere, Nicola SETTE.

La commissione esaminatrice, dall’analisi delle numerose tesi di laurea, ha proclamato vincitrici le seguenti infermiere: si tratta di Francesca Chiara D’Ercole, prima classificata col suo elaborato “Gap Score: Un nuovo metodo di valutazione del traumatizzato cranico confrontato con l’RTS Score“.

Il trauma cranico è un problema serio in tutto il mondo. Esso costituisce la prima causa di morte nelle persone tra 1 anno e 44, e la terza causa di morte dopo il cancro e le malattie cardiovascolari. I punteggi del trauma sono stati utilizzati per quasi quattro decenni col fine di determinare il tipo e la gravità del trauma e di prevedere la prognosi in pazienti traumatizzati con maggiore tasso di mortalità. La valutazione del punteggio della Glasgow coma scale (GCS) e della pressione sistolica e dell’età (GAP score) è il proposito di questo studio in pazienti con trauma cranico. La sua applicabilità è notevole perché richiede pochi parametri e permette di prevedere la mortalità in modo simile ad altre scale del trauma, in particolar modo all’RTS score che richiede GCS, pressione sistolica e frequenza respiratoria.

Entrambi i punteggi, (GAP ed RTS), possono essere calcolati sia sul luogo dove è avvenuto il trauma, che al momento del ricovero in dipartimento di emergenza (ED).

Per questo studio, sono stati calcolati e confrontati i punteggi dell’RTS SCORE con quelli del nuovo GAP SCORE, trattati dal set del 118 di tutta la provincia BAT da gennaio a dicembre 2016, al fine di verificare se anche quest’ultimo tipo di score fosse valido. Il GAP SCORE è stato pubblicato nel luglio 2014 sulla rivista “Turkish journal of trauma”, la quale ha un’indice d’impatto di 0,5. Anche a tale proposito è stata analizzata l’effettiva validità di questo tipo di score. Entrambi i tipi di score, possono essere utilizzati per valutare lo stato di un paziente traumatizzato in genere, in questo studio, ci siamo concentrati solo sul trauma cranico.

Da questo studio è emerso che il risultati per entrambi i tipi di score erano gli stessi su 99 pazienti su 100. I traumi erano nel 97% dei casi lievi, nel 2% dei casi moderati/urgenti, in un unico caso i due punteggi non coincidevano. Avevamo un trauma che per l’RTS era due volte severo, mentre per il GAP score una volta moderato e una volta severo, a causa del parametro GCS, valutato una volta come 3 e una volta come 5. I due score possono dare informazioni anche circa il codice-colore del paziente.

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