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E’ la tesi sulla valutazione della qualità di vita del paziente portatore di stomia a vincere l’ottava edizione del premio IPASVI BAT 2017

Favorire e stimolare, nei giovani colleghi infermieri, l’impegno nella ricerca infermieristica, quale elemento essenziale per lo sviluppo di una professione intellettuale, sono stati i punti chiave per assegnare da parte del Collegio IPASVI BAT l’ottava edizione del premio sulla migliore ricerca infermieristica.

Il riconoscimento sta riscuotendo sempre maggiore interesse e partecipazione da parte dei colleghi; infatti quest’anno numerose tesi sono state messe in discussione rispetto agli anni passati, molti infermieri della sesta provincia pugliese che hanno terminato il loro percorso didattico nell’anno 2016 erano provenienti da diverse università italiane.

La Commissione Valutatrice ha inteso premiare per l’edizione 2017 la tesi della collega Rosanna Lacerenza dal titolo La qualità di vita del paziente portatore di stomia.

Il tema dell’assistenza a seguito all’intervento di confezionamento della stomia è molto importante per i pazienti che subiscono un’alterazione della qualità di vita sotto vari aspetti, mutando l’immagine corporea e la percezione di sé, il modello di riposo e sonno, la dieta, i rapporti sociali, familiari, la vita di coppia, con ripercussioni sulla vita lavorativa e, in contemporanea, la presenza di sentimenti quali: insicurezza, bassa stima di sé stesso, ansia e paura.

Il lavoro di tesi ha lo scopo di indagare, attraverso la somministrazione di un  “questionario stoma QoL”  (Validazione dello Stoma-Quality of Life questionnaire) in collaborazione  con un gruppo di ricerca costituito da infermieri AIOSS, ricercatori universitari e supporto logistico-organizzativo della Coloplast, sulla la qualità di vita del paziente portatore di stomia e capire quali aspetti di vita vengono maggiormente condizionati, al fine di scoprirne i punti critici sui quali potenziare l’assistenza infermieristica ponendo interventi volti ad aumentare il benessere del paziente stomizzato, favorendo una più semplice accettazione della nuova condizione di vita.

Misurare la qualità della vita significa poter valutare l’impatto che l’assistenza erogata ha sui diversi aspetti importanti della vita di una persona, come ad esempio l’autostima, l’immagine percepita del proprio corpo, la sensazione di benessere, la presenza e l’entità di determinati sintomi, aspetti di vita sociale; può permettere, inoltre, l’identificazione di periodi vulnerabili durante una malattia/trattamento o l’analisi di aspetti di costo – beneficio.

In questo ambito, come visualizzato nella tesi della collega, l’infermiere deve essere un punto di riferimento per il soggetto portatore di stomia, il quale deve sapere di poter fare riferimento su di esso.  Importante è il ruolo dell’infermiere specializzato in gestione delle stomie, che deve incentivare il sostegno da parte della famiglia e delle associazioni di settore che rappresentano in genere per lo stomizzato una boa di salvataggio ed il cui appoggio risulta essere molto prezioso per una piena riabilitazione.  Tutti questi interventi sono rivolti verso un’assistenza infermieristica potenziata e accurata e possono far sì di raggiungere un livello di qualità di vita sempre migliore.

Per questi motivi il Comitato Scientifico del Collegio IPASVI BAT ha proposto di assegnare il premio alla collega Rosanna Lacerenza.

Congratulazioni per il traguardo raggiunto dal Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori del collegio IPASVI BAT.

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