12.1 C
Comune di Trani
mercoledì, 1 Aprile, 2020
Home Notizie Rapporto OECD Health at a Glance 2019: per fronteggiare cronicità e disabilità...

Rapporto OECD Health at a Glance 2019: per fronteggiare cronicità e disabilità sempre maggiori servono team multiprofessionali

Si potrebbe dire che il rapporto OECD Health at a Glance 2019, appena diffuso dall’OCSE, non contiene novità per gli infermieri: rispetto a una media OCSE di 8,8 professionisti ogni mille abitanti, da noi ce ne sono solo 5,8. Mentre di medici rispetto a una media OCSE di 3,5 l’Italia ne ha 4 ogni mille abitanti.

Il rapporto tra infermieri e medici resta uno dei più bassi dei paesi OCSE: 1,5. Al 35° posto sui 44 paesi considerati e ben al di sotto della media OCSE di 2,7, con un rapporto che è la metà di quello che hanno in Europa ad esempio Francia e Germania (uguale o superiore a 3), mentre il Regno Unito con 2,8 è comunque al di sopra della media.

Quel che è peggio è l’invecchiamento della popolazione sia infermieristica che medica con un aumento medio dal 2000 al 2017 del 36% di “anziani” che per gli infermieri sono al di sopra dei 50 anni e per i medici dei 55 anni.In questo quadro di riduzione e/o invecchiamento della forza lavoro infermieristica, spicca anche il dato di servizi di prevenzione al di sotto della media OCSE (68% in Italia contro una media del 73%) e quello dell’aumento della disabilità legato all’invecchiamento della popolazione.

Secondo il rapporto OCSE l‘Italia ha attualmente la seconda prevalenza più alta di demenza in tutti gli stati dell’Organizzazione (23 casi per 1 000 abitanti). Entro il 2050, le proiezioni stimano che più di una persona su 25 vivrà con demenza.

Ma nonostante questo, l’Italia ha speso meno dello 0,6% del Pil per l’assistenza a lungo termine nel 2017 e, sebbene il numero sia in aumento, l’Italia ha il quinto più basso numero di letti per lungodegenza.

L’OCSE sottolinea in questo senso la necessità di “un passaggio verso l’assistenza sanitaria primaria basata su team che integrino in modo flessibile le competenze di vari operatori sanitari per migliorare i risultati in pazienti con patologie croniche e multimorbidità (team interprofessionali per pazienti complessi nelle cure primarie)”.

Ancora una volta – commenta Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche l’OCSE sottolinea la carenza dei nostri professionisti. Ma per la prima volta mette in forte evidenza anche i rischi legati all’aumento di cronicità e disabilità e indica come cura quella che noi stiamo da tempo proponendo: team multiprofessionali soprattutto nell’assistenza di base, sul territorio. Nel quale per noi la figura naturale accanto ai medici di medicina generale è l’infermiere di famiglia e di comunità”.“E’ l’unica via – conclude – per gettare le basi di un vero, nuovo modello di assistenza. L’infermiere è la figura costantemente presente nei team assistenziali e può ricoprire un ruolo significativo nella gestione della complessità evidenziata dalla persona assistita. È un punto di riferimento (in team con altri professionisti) come hanno dimostrato le esperienze nelle Regioni benchmark, che può dare risposte e sostegno alla fragilità, alla cura, al bisogno di continuità ed integrazione attraverso una presa in carico proattiva, continua e integrata rispetto ai veri bisogni dei cittadini”.

INFORMARE PER FORMARE

Come lavare correttamente le mani – “Casa Serena” del 28/05/2019

Gli infermieri dell'OPI BAT in questa puntata si soffermano a parlare di un argomento molto importante, cioè le giuste procedure per lavare correttamente le...

ARICOLI RECENTI

#INFERMIERIPERCOVID: in 9.448 hanno risposto alla chiamata. Ora nessuno li lasci soli

In 9.448 hanno risposto “ci sono” alla chiamata della Protezione civile per dare supporto, aiuto e collaborazione professionale ai colleghi delle zone d’Italia dove...

Infermieri per COVID: Parte la task force per intervenire nelle zone più colpite

E’ stata avviata la procedura per l’integrazione dell’unità medico specialistica già selezionata dal Dipartimento della Protezione Civile e che sta operando a supporto delle strutture sanitarie regionali...

Le richieste degli infermieri di Bari, BAT e Brindisi sull’emergenza COVID-19: “Necessario eseguire i tamponi a tutto il personale sanitario”

“E’ necessario eseguire i tamponi al fine di individuare, in maniera precoce, gli infermieri e gli altri operatori sanitari positivi al COVID-19 ed evitare...

Infermieri: “Un trattamento da parte dello Stato e di molte Regioni inversamente proporzionale al nostro contributo”

“Gli infermieri stanno dando tutto, anche la salute nell’emergenza COVID-19 e tutti lo riconoscono, per primi i cittadini. Ma dallo Stato, nonostante le citazioni...