La Federazione Nazione degli Infermieri interviene sul braccio di ferro Governo-sindacati per il rinnovo – dopo dieci anni di assenza – del contratto delle professioni sanitarie, di cui gli infermieri rappresentano oltre il 75 per cento della forza lavoro.

Il nuovo Comitato Centrale della Federazione degli Infermieri (ancora per pochi giorni IPASVI, ma dal 15 febbraio, giorno di entrata in vigore della legge 3/2018Lorenzin”,  Federazione Nazionale degli Ordini Professioni infermieristiche – FNOPI che rappresenta gli oltre 440mila infermieri presenti in Italia) si è riunito lo scorso 2 febbraio per la prima volta per decidere le cariche dei vertici della Federazione.

 L'ufficio legale nasce non solo per avvicinare il nuovo ordine alla comunità professionale della BAT ma anche e sopratutto per il contingente mercato del lavoro assai spezzettato.

Il prossimo 9 febbraio presso la Sala Rossa “Vittorio Palumbieri” del Castello Svevo di Barletta si svolgerà un evento formativo accreditato (n.8 crediti ECM) rivolto a infermieri ed infermieri pediatrici dal titolo “L’infermiere da denunciante a denunciato: dagli aspetti legali al timesheet e demansionamento”. Un corso fortemente voluto dagli infermieri dell’Ordine della BAT insieme all’AADI (Associazione Avvocatura di Diritto Infermieristico) e alla CNAI BAT (Consociazione Nazionale Associazione Infermieri) dove esperti del settore si avvicenderanno nel trattare questi delicati argomenti.

Gli Infermieri del servizio 118 di Bari e Barletta - Andria - Trani vanno al contrattacco. E lo fanno, attraverso i loro ordini professionali IPASVI, con la sottoscrizione di un documento nel quale chiedono, alle Procure della Repubblica di Bari Trani, di aprire un’inchiesta per accertare quanto è stato riportato attraverso alcuni servizi giornalisti, in merito ad alcuni disservizi del 118.

Tutto il Consiglio Direttivo e i Revisori dei Conti dell'ente ordinistico IPASVI della provincia BAT esprime profondo cordoglio per la perdita del collega Nicola Sette, già membro dei revisori dei conti.

Terminata la tornata elettorale per il rinnovo delle cariche direttive del collegio IPASVI della sesta provincia pugliese, che ha interessato i circa 2500 iscritti, nei giorni 22,23 e 24 settembre scorsi.

Primo incontro all’Aran per il rinnovo,dopo quasi nove anni di assenza, del contratto del personale del Servizio Sanitario Nazionale. Previsti tre tavoli di lavoro di cui il primo sulle nuove aree e la classificazione dell’organico che prevede la figura del “professionista specialista”.

Il presidente Aran Sergio Gasparrini ha illustrato ai sindacati convocati (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fials, Nursind, Fsi, Nursing Up e le confederazioni Cgil, Cisl, Uil, Confsal, Cgs, Usae e Cse) l’impianto dell’atto di indirizzo approvato dal Governo che farà da guida alla trattativa.

Ovviamente, preliminare e propedeutica alla trattativa la questione delle risorse per garantire l’aumento medio contrattuale di 85 euro secondo l'accordo con i sindacati di fine 2016,  delle risorse necessarie a sterilizzare l’effetto degli aumenti per poter usufruire del bonus fiscale di 80 euro e la defiscalizzazione del salario di produttività e dello sviluppo del welfare contrattuale.

Il presidente Aran ha poi proposto un calendario di lavoro ai sindacati che l’hanno condiviso. I successivi incontri verteranno su:

  1. organizzazione del lavoro (ordinamento, classificazione del personale e nuove aree proposte);
  2. regole di costituzione e utilizzo dei fondi per giungere, come negli altri comparti di contrattazione, a un fondo unico;
  3. orario di lavoro.

Condivisione da parte di tutti i sindacati sulla proposta delle aree tematiche; le organizzazioni rappresentative hanno chiesto che tutte le questioni vengano affrontate avendo prima definito quale sia la visione complessiva e, soprattutto, avendo verificato quali risposte si garantiscono alle attese dei professionisti della sanità.

Nell'atto di indirizzo sulla classificazione del personale è prevista la figura del “professionista specialista” (l’infermiere specialista con competenze avanzate portato avanti con forza dalla FNC  IPASVI) e di quello “esperto”  e la ridefinizione e riclassificazione degli incarichi professionali e gestionali.

I sindacati hanno chiesto quali professioni si ipotizza di inserire e quali i  contenuti delle nuove aree e di valutare con attenzione cosa possa essere immediatamente esigibile e cosa, invece, richiederebbe interventi di altra natura, normativi o amministrativi, per poter far parte della contrattazione decentrata.

Il prossimo appuntamento (col primo dei tavoli proposti) è previsto tra dieci - quindici giorni, partendo dall’approfondimento sulle nuove aree proposte, il loro funzionamento e sui profili interessati.

Parte l’impegno per dare un nuovo impulso alla valorizzazione delle professioni sanitarie seguendo le linee indicate nel Patto per la Salute e nel recepimento di tutte le ultime direttive europee in materia. Ora i sindacati facciano di tutto per chiudere in fretta la partita: i nostri professionisti sono ormai in attesa da troppi anni - ha commentato la presidente della Federazione Nazionale IPASVI, Barbara Mangiacavalli -. Spetterà poi all’Osservatorio Nazionale per le Professioni Sanitarie prevedere i vari percorsi formativi, compreso (per la laurea magistrale) il nuovo indirizzo clinico, implicito nella nuova figura di professionista specialista. L’avvio delle trattative tuttavia conferma l’efficacia della politica portata avanti dall’IPASVI. Concertazione diventa ora la parola chiave. E collaborazione reale tra tutti i professionisti della salute per continuare a lavorare fianco a fianco in un nuovo modello di sanità sicura, efficace, appropriata e sostenibile”.

E’ partita lo scorso 4 settembre la campagna istituzionale voluta dal Consiglio Direttivo del collegio IPASVI BAT. Una campagna informativa/promozionale denominata “Infermiere professionista della salute” rivolta alla cittadinanza della sesta provincia pugliese che consentirà di rilanciare il ruolo e i valori che ispirano la figura infermieristica.

La legge regionale 1/2006, del  7 Febbraio del 2006, promulgata sulla base della normativa nazionale, sancisce che non solo i medici igienisti, come era prima della sua approvazione, possono ricoprire l'incarico di Direttore di Distretto Socio - Sanitario. Conosco bene quella legge perché ne fui il primo firmatario insieme al collega De Santis”, sono le parole del consigliere regionale di Sinistra Italiana pubblicate sul suo profilo Facebook.

  1. Notizie
  2. Comunicato
  3. Formazione

Calendario

« Aprile 2018 »
Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30