Si terrà il giorno 01 Marzo 2019 un evento formativo sul benessere e tecniche di risposta agli eventi stressogeni della quotidianità

L'evento dal titolo “Yoga&Benessere” è stato organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT (OPI BAT) in collaborazione con la Consociazione Nazionale Associazione Infermiere/i della BAT (CNAI BAT) ed il centro Fitness/Wellness “l’Onda del Respiro”.

L’evento, innovativo e forse unico nel suo genere, è aperto a Professionisti Sanitari e laici, finalizzato al benessere della comunità che l'OPI rappresenta, poiché tensioni, affaticamenti ed eventi stressanti possono caratterizzare la vita di ogni singolo cittadino.

I partecipanti (massimo 25) saranno affidati all'istruttrice Dott.ssa  Dimastromatteo Gianclaudia, esperta in Bioenergetica.

Lo yoga è una pratica millenaria che trova un notevole impiego per trarre benefici al corpo, alla postura, al respiro ed alla spiritualità. Ci sono diverse tipologie di yoga che attraverso una pratica completa ed equilibrata danno come risultato il miglioramento generale delle proprie condizioni.

Yoga: un universo che tocca la persona nel profondo, la ingloba e al contempo la libera, conducendola verso l'unità. Il tutto attraverso un percorso spirituale che si può intraprendere per una quantità innumerevole di motivazioni.

Attraverso lo Yoga è possibile conoscersi, riscoprirsi, valutarsi e rivalutarsi, prendendo consapevolezza dei propri limiti.

Potremmo definirlo come l’unione tra se stesso ed il resto che circonda.

Il percorso è diviso in due sessioni entrambe caratterizzate da un insieme di teoria  e pratica, con enfasi di quest’ultima nel pomeriggio.

Per la partecipazione al corso è consigliato indossare abiti comodi, preferibilmente tenuta ginnica.

Munirsi o di tappetino, o di plaid, o coperta, o asciugamano per attività di rilassamento ed esercitazione pratica.

 

Segreteria Organizzativa:

  • Dott.ssa Dimastromatteo Gianclaudia (Tel. 3406747159)
  • Associazione CNAI BAT (Tel. 3209261942) Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • OPI BAT (Tel. 0883482500) Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Quota di iscrizione  

La quota di partecipazione al corso è di € 15.00 (quindici/00).

L’iscrizione prevede la partecipazione ai lavori e kit evento, rilascio certificato di presenza e colazione di lavoro.

Destinatari Sanitari e laici. Free ECM.

 

 

In allegato la scheda di iscrizione

 

 

 

 

Si è svolto lo scorso 31 gennaio l’incontro dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche con il Direttore Generale della ASL BT, dott. Alessandro Delle Donne presso la sede della Direzione Generale ad Andria.

 La Federazione nazionale degli Ordini degli infermieri FNOPI ha inviato una circolare agli Ordini provinciali con le modalità di applicazione del protocollo FNOPI/Consiglio superiore della Magistratura/Consiglio Nazionale Forense  sottoscritto il 20 settembre per applicare la legge 24/2017 (responsabilità sanitaria). CIRCOLARE in allegato

Indicazioni operative agli Ordini sull'applicazione del protocollo FNOPI/CSM/CNF sottoscritto il 20 settembre per applicare la legge 24/2017 (responsabilità sanitaria).

La Federazione  ha inviato una circolare ad hoc agli OPI (allegata), ricordando che la richiesta esplicita di avvocati e magistrati è stata quella di prevedere parametri qualitativamente elevati per la revisione e la tenuta degli albi, perché in tutti i procedimenti civili e penali che richiedono il supporto conoscitivo delle discipline mediche e sanitarie, le figure del perito e del consulente tecnico siano in grado di garantire all’autorità giudiziaria un contributo professionalmente qualificato e adeguato alla complessità della materia.

Ferma restando l'obbligatorietà di legge dell'iscrizione all'Ordine (che in alcuni casi è stato rilevato non essere presente), FNOPI concorrerà all’attuazione delle linee guida per l’armonizzazione dei criteri e delle procedure di formazione degli albi dei periti e dei consulenti tecnici già indicate nell’analogo protocollo con la FnomCeO del 24 maggio scorso.

Gli albi circondariali dovranno garantire oltre a quella medico-legale, un'idonea e adeguata rappresentanza di esperti delle discipline specialistiche riferite a tutte le professioni sanitarie e per questo è stata prevista una sezione riservata alla professione infermieristica con “speciale competenza”, dettata non soltanto dal solo possesso del titolo abilitativo alla professione, ma dalla concreta conoscenza teorica e pratica della disciplina, come emerge sia dal curriculum formativo e/o scientifico sia dall’esperienza professionale del singolo esperto.

La Magistratura riconosce le competenze specialistiche degli infermieri come effettive e come presupposto per la scelta dei periti e consulenti dei tribunali. E nel protocollo stabilisce due ordino di requisiti per l’iscrizione agli elenchi: primari (laurea magistrale in scienze infermieristiche; esercizio della professione da non meno di 10 anni; assenza, negli ultimi 5 anni, di sospensione disciplinare e di qualsiasi procedimento disciplinare in corso; regolare adempimento degli obblighi formativi ECM) e secondari (curriculum formativo post-universitario che indichi: corsi di livello universitario o assimilato; corsi di aggiornamento per il circuito ECM ed eventuali attività di docenza; posizioni ricoperte e le attività svolte durante la carriera; attività di ricerca, pubblicazioni e iscrizione a società scientifiche; riconoscimenti accademici o professionali o altri elementi che dimostrino l’elevata qualificazione; abilitazione allo svolgimento di attività di mediazione; attestazione della conoscenza del processo telematico).

Il fulcro del Protocollo è nell’individuazione delle “speciali competenze” dell’infermiere e le modalità di valutazione di queste.

La codificazione dei criteri per confermare la cosiddetta “speciale competenza”, rimessa alla “certificazione” di ogni singolo Ordine, dovrà essere ricondotta secondo le indicazioni da poco fornite agli OPI dalla Federazione, a criteri che non devono trascurare l’esperienza pratica e la formazione acquisita in uno specifico ambito del settore disciplinare dagli infermieri che vogliano essere inseriti negli albi circondariali dei CTU e Periti.

L’individuazione delle “speciali competenze” dovrà essere eseguita con criteri ed esigenze di flessibilità e di interconnessione tra i requisiti primari e secondari.

In questo senso si potrà riconoscere anche il valore integrativo di quelli secondari, tenendo in ogni caso presente che rimangono certamente obbligatori: il possesso del titolo abilitante; l’esercizio della professione da almeno un decennio; l’assenza di procedimenti disciplinari ordinistici in corso o provvedimenti disciplinari ordinistici comminati, entrambi negli ultimi cinque anni; la regolarità formativa ECM (con verifica di adempimento certificativo, così come previsto dal CoGeAPS, nel triennio certificabile, salvo integrazioni normative).

Non aver conseguito la laurea magistrale potrebbe non determinare necessariamente, in base art. 3 comma 7 del Protocollo, la mancanza della “speciale competenza” assistenziale quando vi sia la prova di un percorso professionale, accademico e specializzante compiuto dal singolo infermiere che possa garantirla.

Va da sé che una valutazione positiva dell’infermiere sarà data anche in base all’esperienza qualificata in precedenti incarichi peritali e all’aver partecipato a master di approfondimento e corsi di formazione con stage, esami finali ed eventuale certificazione di competenze specifiche.

Sotto l’aspetto procedurale, la Federazione ritiene che la valutazione espressa su ogni singolo infermiere debba essere espressione del Consiglio direttivo dell’OPI.

Considerato il coinvolgimento della FNOPI al tavolo tecnico del CSM per l’attuazione del Protocollo, ogni OPI dovrà trasmettere alla Federazione, almeno una volta ogni 3 mesi gli effetti delle scelte legate all’esecuzione del Protocollo, anche per mantenere aggiornata la mappatura dei professionisti infermieri iscritti negli albi dei Tribunali.

La Federazione stessa svolgerà anche le funzioni di verifica e controllo sugli eventuali ricorsi presentati dagli iscritti contro le decisioni dell’OPI, esprimendo parere vincolante.

 

Allegati

Circolare 77-2018 -002-.pdf (156 KB)

Nasce dalla collaborazione tra l'Ordine delle Professioni Infermieristiche e la SIEMC (Società Italiana di Ecografia in Medicina e Chirurgia) la sezione infermieristica della scuola di ecografia nella Asl Bat.

La SIEMC (Società Italiana di Ecografia in Medicina e Chirurgia) è una società di ecografia, volta a divulgare e condividere esperienze lavorative e scientifiche. Si pone come primo obiettivo quello di svolgere una funzione didattica e di favorire quindi l’apprendimento dell’ “arte ecografica”. La sezione infermieristica della scuola di ecografia SIEMC è la prima in Italia, voluta fortemente dall'OPI Bat in prospettiva del riconoscimento delle competenze specialistiche degli infermieri. Competenze che sono quotidianamente agite dai professionisti infermieri ad esempio nei PICC team aziendali della Asl Bat. L'OPI Bat ha intensificato la collaborazione con la SIEMC, di cui un rappresentante nazionale è il dott. Andrea Dell’Olio, responsabile della Radiologia del P.O. di Bisceglie nonché Coordinatore della scuola di ecografia nella Asl BAT (delibera n. 1740 del 19/11/2015 e successive modifiche del. n. 1440 del 2/08/2018).

Il dott. Dell'Olio dopo aver ottenuto il via libera dal direttivo nazionale della SIEMC ha formalizzato alla direzione strategica della Asl BAT la nascita della sezione infermieristica.

Un obiettivo importante per gli infermieri della sesta provincia pugliese. Un ulteriore riconoscimento annunciato dal dott. Dell'Olio durante l'evento formativo sugli accessi vascolari, impianto e gestione dei PICC (VEDI) organizzato da SIEMC, CNAI e OPI Bat . Soddisfazione da parte di tutto il consiglio direttivo dell'Opi provinciale nelle parole del suo presidente dott. Giuseppe Papagni "Un riconoscimento importante per tutti gli infermieri che agiscono quotidianamente queste competenze. Ora si punti al loro riconoscimento anche a livello contrattuale".

 

Ricorre oggi 25 novembre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite con la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999. La data fu scelta da un gruppo di attiviste che si erano riunite a Bogotà nel 1981 per l’Incontro Femminista Latinoamericano e dei Caraibi, in ricordo delle tre sorelle Mirabal, brutalmente assassinate il 25 novembre 1960 e considerate coraggiose rivoluzionarie e paladine della libertà. Una giornata che ci riporta con il pensiero alla violenza perpetrata contro tutti gli operatori sanitari che ogni giorno sono a rischio aggressione. Ricordiamo il recente episodio ai danni della postazione del servizio di emergenza urgenza 118 di Trani. Il contributo propositivo di questo ordine per arginare questi fenomeni attraverso percorsi formativi rivolti agli operatori e di sensibilizzazione alla cittadinanza sul corretto utilizzo dei servizi sanitari. 

Chiudiamo con una citazione di Giovanni Paolo II

La violenza distrugge ciò che vuole difendere: la dignità, la libertà, e la vita delle persone.

 

 

Condotte inopportune degli Infermieri sui social? Altolà della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) che rappresenta gli oltre 440mila professionisti presenti in Italia (il più grande Ordine professionale italiano.

I 102 presidenti degli Ordini provinciali riuniti nel Consiglio nazionale hanno sottoscritto un documento sulla condotta dei loro iscritti sui social.

Guai all’infermiere che qualificandosi tale agisce sui social e sul web, magari creando anche un profilo fake, mancando di decoro, di rispetto, usando turpiloquio, rinunciando a ogni possibilità di confronto costruttivo e sereno, parlando senza cognizione di causa sia in merito a evidenze scientifiche sia in merito a una consapevolezza ragionata dei fenomeni di cui discute: Federazione e Ordini provinciali interverranno sul piano disciplinare.

La scelta di un posizionamento ufficiale che preveda maggior rigore nei confronti di chi utilizza i social qualificandosi come infermiere minando l’immagine di tutta la comunità professionale che ne esce mortificata sul piano etico, deontologico, culturale e frenando la credibilità politica istituzionale delle rappresentanze nei confronti della società civile, politica, professionale, nasce dai troppi casi in cui ultimamente una compattezza professionale avrebbe potuto ottenere vantaggio dalla comunicazione social mentre l’atteggiamento e l’uso improprio di alcuni sono diventati vetrina di una minoranza professionale livorosa, aggressiva e violenta che danneggia tutti.

La FNOPI e tutti gli Ordini provinciali ritengono quindi indispensabile dotarsi di una policy (o anche di condividere una netiquette – la buona educazione in rete - con i propri utenti) per poter moderare in modo corretto e trasparente le discussioni generate dai post pubblicati e comprendere che non tutti i contenuti sono adatti a Facebook: le immagini possono trovare spazio su Instagram, i video su Youtube, i posizionamenti istituzionali su Twitter, gli approfondimenti e i documenti ufficiali sul sito istituzionale e così via.

Cinque i passaggi mutuati dal Codice Deontologico vigente da rispettare se ci si qualifica come infermiere su ogni piattaforma comunicativa:

1) tenere conto dei valori etici, religiosi e culturali, del genere e delle condizioni sociali della persona;

2) impegnarsi a cercare il dialogo, nel caso di conflitti determinati da diverse visioni etiche;

3) perseguire uno spirito di collaborazione e confronto con i colleghi o con altri professionisti sanitari e non;

4) riconoscere e valorizzare lo specifico apporto degli altri attori che operano nell’equipe;

5) tutelare il decoro personale e il proprio nome e salvaguardare il prestigio della professione.

“Se i mezzi di comunicazione oggi ci hanno dato libertà di parola su ogni argomento e in ogni contesto – sottolinea nel documento la FNOPI - questo non significa che tale libertà sia esente da conseguenze anche disciplinari”.

Per questo Federazione e Ordini hanno deciso di agire. Ogni comportamento che leda la professione e l’immagine dei professionisti attraverso i social sarà punito: la rappresentanza professionale si impegna a essere guida ed esempio per un buon uso dei social.

 

IN ALLEGATO IL PRONUNCIAMENTO DEL CONSIGLIO NAZIONALE FNOPI

 

Apprendiamo di improvvide dichiarazioni, riprese dai media, rese dal direttore generale della ASL BT, avv. Alessandro Delle Donne, in risposta al nostro grido d’allarme espresso in una nota del 29 giugno u.s. (Papagni (OPI BAT): "Con la mancata assunzione di personale nella ASL BT si stanno compromettendo le prestazioni sanitarie per i cittadini").

"Denunciamo ciò che stiamo vivendo. L'abbassamento dei Livelli di Assistenza è dovuto alla cattiva gestione del personale ed alla mancata e scorretta programmazione del fabbisogno di personale. Nella ASL BT, in particolare al "Bonomo" di Andria, si corre il rischio di accorpare reparti e ridurre i servizi che vengono erogati ai cittadini".

Sono queste alcune delle parole pronunciate dal Presidente dell'Ordine delle Professioni Infermieristiche della BAT Giuseppe Papagni in riferimento ai tagli ed agli enormi disagi registrati nella sanità pugliese, dove la sospensione temporanea dei ricoveri dell'U.O. di Cardiologia del P.O. di Bisceglie "Vittorio Emanuele II", disposta fino al prossimo 10 agosto, è solo l'ultimo tassello di un puzzle che delinea le problematiche e le criticità che la sanità della sesta provincia pugliese sta affrontando.

"Il problema non è solo dei disservizi dell'ASL BT - continua il Presidente OPI BAT - ma anche della mancata assunzione di personale infermieristico sia dal concorso, i 34 Infermieri vincitori aspettano di essere convocati per la firma del contratto, sia da avvisi pubblici, con bando scaduto l'anno scorso a cui non è ancora seguita la delibera della graduatoria da utilizzare per queste occasioni di estrema urgenza".

Il Presidente dell'OPI BAT Papagni invita alla fine il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ad intervenire ed accogliere le esigenze dei cittadini in un periodo, quello estivo, che vede la riduzione del personale sanitario dovuta alle ferie estive, in un territorio con una forte vocazione turistica.

"L'ordine delle Professioni Infermieristiche farà tutto ciò che servirà per tutelare la salute dei cittadini, garantire le cure anche in questo particolare periodo" - conclude il Presidente Papagni.

 

 

Gli Ordini delle professioni sanitarie infermieristiche di Bari e BAT, in esito all’audizione in III Commissione sul DDL per la riduzione delle liste d’attesa effettuato lo scorso 10 maggio durante l’incontro del Consiglio Sanitario Regionale (VEDI), formalizzano delle considerazioni su un sistema “Complesso, variegato e di difficile lettura e accesso per i cittadini”.

L’Ordine degli infermieri della sesta provincia pugliese, a beneficio dei colleghi e di tutti i cittadini, dopo il successo televisivo del progetto “Scuole Sicure”, sono ritornati il 24 maggio scorso negli studi televisivi di Teleregione, sul canale 14 del digitale terrestre, per parlare dei numerosi progetti in cantiere.

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