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lunedì, 6 Aprile, 2020
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Nessun infermiere coinvolto nei fatti descritti presso il Bonomo di Andria

L’Ordine delle Professioni Infermieristiche della provincia di Barletta Andria Trani, ente sussidiario dello Stato, nella sua funzione di tutela della dignità della professione infermieristica, in merito al vostro articolo apparso su “Il Giornale”, edizione online di martedì 11 aprile u.s. autore Emanuele Carucci (link: https://www.ilgiornale.it/news/cronache/andria-rubava-anelli-ai-pazienti-arrestato-infermiere-1825091.html) dal titolo “Andria, rubava gli anelli ai pazienti: arrestato infermiere”, si precisa che l’operatore che si è reso protagonista di questa triste vicenda di cronaca non è un infermiere ma un operatore “ausiliario” della società “SanitàService” che prestava servizio presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Bonomo” di Andria.

Ricordiamo a tutti che l’infermiere è quel professionista in possesso della Laurea in Infermieristica iscritto all’Ordine delle Professioni Infermieristiche che collabora in equipe con altri operatori sanitari, tra cui medici, ausiliari, operatori socio sanitari, fisioterapisti, ecc. Sebbene agli occhi di un lettore poco informato la cosa possa sembrare di poco conto, in realtà questa confusione spesso creata dagli organi di stampa, che confonde le due figure, genera nel lettore ambiguità nel riconoscimento delle diverse professionalità sanitarie.

Non si tratta certo di una questione di minore o maggiore importanza di una professione sanitaria rispetto all’altra, ma del rispetto degli operatori che svolgono un servizio al cittadino con competenze e responsabilità ben diverse tra di loro.

Consigliamo vivamente ai giornalisti che si apprestano a scrivere articoli che coinvolgono operatori sanitari al rispetto della loro dignità, informandosi preventivamente consultando semplicemente il sito ufficiale della FNOPI link www.fnopi.it/gli-ordini-provinciali/ricerca-albo/ e assicurarsi che si tratti effettivamente di infermiere o infermiere pediatrico.

E’ del tutto evidente quale sia il danno di immagine arrecato alla comunità professionale infermieristica che invece è apprezzata e ben conosciuta dai nostri concittadini per l’importante ruolo sociale e sanitario che quotidianamente svolgono all’interno di tutte le strutture sanitarie. Nessun infermiere quindi è coinvolto nei fatti descritti dall’articolo, pertanto si chiede la rettifica a norma dell’articolo 42 della legge 416/1981.

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